Giuseppe Abate (Bari, Italia – 1987) è un artista visivo la cui pratica si sviluppa attraverso una produzione coerente di immagini e opere, motivo per cui tende a lavorare su più progetti contemporaneamente. Ogni progetto si esprime attraverso un materiale diverso, in una fusione tra tecniche tradizionali e sperimentali, in particolare pittura, ricami e arazzi, esplorando temi come fauna, caccia, cultura materiale, con una forte attenzione verso l’artigianato tessile e l’iconografia naturalistica.La sua formazione pittorica rimane sempre riconoscibile. La sua ricerca è profondamente influenzata da una riflessione sulle forme e dinamiche del consumo — dal cibo fino al parossismo del consumismo — e sulla capacità della pubblicità di rafforzare e al tempo stesso occultare i crimini di un sistema produttivo violento. Abate è attratto da un tipo di arte che parte dalle piccole cose per innescare riflessioni più ampie. La sua pratica si concentra su ciò che è familiare, banale, apparentemente non degno di attenzione, cercando di sovvertirne la percezione comune.
Ha conseguito un MA in Material Futures presso il Central St. Martins College di Londra (2018–2020) e una laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia (2007–2011, conseguita nel 2012). Il suo percorso artistico è stato riconosciuto attraverso premi e selezioni in progetti prestigiosi. Tra questi: la vittoria del progetto scultoreo per il rifacimento della fontana dell’OGR Torino (opera in corso), la vittoria del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea nel 2023 con il progetto Piroette, e il premio Vinitaly Graphic Image nel 2017. È stato inoltre finalista del Premio Cairo nel 2018. Ha preso parte a residenze artistiche internazionali, tra cui il Guwahati Research Program in Assam, India (2016–2018), promosso da Microclima, e nel 2014 è stato selezionato per la residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Ha collaborato con importanti figure e realtà del design come il footwear designer Alessandro Zannoni e Giovanni Bonotto SPA.
Tra le sue mostre personali si ricordano: Piroètte, Museo Fortuny, Venezia (2024), Venerdì Nero, Voga Art Project, Bari (2024), Here Comes the Rooster, Galleria Michela Rizzo, Venezia (2021), Il Damerino, ADA Art Gallery, Roma (2019).
Ha partecipato inoltre a numerose collettive in Italia e all’estero, tra cui: Ai Fagiani!, OGR, Torino (2024), KaplanKaplan, Copperfield Art Gallery, Londra (2023), Incidente Domestico, Société Interludio, Torino (2023), Somerset House, Londra, (2021), Dutch Design Week (2020, prima edizione online), Spazio Cabinet_Studiolo Milano, (2020), Palazzo Barolo per Artissima, Torino, (2019), Palazzo Mocenigo, Venezia, (2018), Assam State Museum, Guwahati, (2017), Museo Nazionale della Montagna, Torino, (2016), Studio d’Arte Cannaviello, Milano, (2013), Museo Pino Pascali, Bari, (2012), Galleria Municipale d’Arte Contemporanea di Monfalcone (2011), e in diverse edizioni delle collettive della Fondazione Bevilacqua La Masa (2011, 2013, 2014, 2015). Ha inoltre partecipato al Rob Pruitt Flea Market presso la Galleria A + A di Venezia (2015).