MATTHEW ATTARD

Malta, 1987



Matthew Attard:
Equivocality


02.03 - 01.05

 


HIGHLIGHT | Project

 


La mostra Equivocality di Matthew Attard, che ha inaugurato HIGLIGHT (la nuova project room
della Galleria Michela Rizzo), comprende due tipologie di opere: 6 disegni, realizzati su Ipad e
stampati su alluminio, e 2 altorilievi, in fil di alluminio fissato direttamente al muro.
Le due sculture esposte, Bravissimo! e Tu que no puedes, derivano, anche nei titoli, dalla serie dei
Caprichos di Goya. Questi lavori sono il punto di partenza per la realizzazione dei disegni su iPad:
qui vengono infatti riprese la metamorfosi animalesca e l’atmosfera satirica. I disegni sono il
risultato della sovrapposizione di varie immagini (persone, animali, cibo) prese in prestito dal web e
ricombinate in maniera arbitraria fino a giungere ad un’immagine che è ora qualcosa di nuovo (le
ragazze-cocacola, l’uomo-somaro, la donna-rana).
Elemento che non va trascurato è il modus operandi dell’artista maltese, che sceglie un
procedimento fluido e parzialmente casuale, lasciandosi suggerire dal segno stesso la direzione da
seguire.
In un’analisi complessiva di quanto esposto va fatto notare il continuum tra le due tecniche,
entrambe infatti appartengono all’ambito del disegno, un disegno che è pura linea, linea che tutt’al
più si fa tridimensionale ma che non si confonde mai in macchie o in somma di tratteggi. Ancora, le
due sono affini per realizzazione sintetica, individuando nelle referenze digitali come nelle acque
tinte gli elementi necessari alla comprensione dell’immagine.
Da sempre la percezione visiva è il centro della ricerca di Matthew Attard, artista affascinato dalla
capacità dell’occhio di ricostruire, tramite la lettura delle linee, immagini collegate all’esperienza
individuale o collettiva.

Matthew Attard nasce (nel 1987), vive e lavora a Malta.

 

Ha frequentato e portato a termine un Master di ricerca presso il Dipartimento di Arti Digitali dell'Università di Malta, grazie al quale inizia la sua ricerca sulla tecnica dell’eye drawing, argomento che approfondirà col il suo PhD (‘Practice by Research’) presso il College of Arts.

 

Si trasferisce a Venezia nel 2009, dove lavora per la Collezione Peggy Guggenheim, il Padiglione Americano durante la Biennale d’Arti Visive e per la Galleria Michela Rizzo. Nel 2011 vince una residenza artistica a Forte Marghera, dove ha iniziato a sviluppare la sua ricerca, tutt’oggi attuale, basata sul disegno e sulla percezione.

 

Tra il 2012 e il 2014 espone il suo lavoro a Venezia, Roma, Londra, Pechino e Los Angeles. Nel 2014 la galleria Michela Rizzo ospita la sua mostra bi-personale ‘In Between/Viewpoints’, con Rashad Alakbarov. Lo stesso anno Matthew Attard espone a Bruxelles ‘You are a Poser!’ e a Bergamo ‘We are all Posers’. Nel 2017 viene selezionato per la terza edizione della Biennale ‘Le Latitudini dell’Arte’, presso il Palazzo Ducale di Genova, a cura di Virginia Mastroverde.

 

Nel 2019 torna a Los Angeles per la mostra ‘Ten artists to watch’ al Los Angeles Centre for Digital Arts e partecipa alla mostra collettiva ‘Soglie e limiti’, a cura di Elena Forin, presso la Galleria Michela Rizzo a Venezia. Lo stesso anno viene invitato alla fiera Contemporary Istanbul e collabora al progetto di Artissima ‘Artissima Telephone’ negli spazi OGR di Torino.

 

 

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Matthew Attard was born in Malta in 1987, where he actually lives and works.

 

He attended and concluded a research master degree in the Department of Digital Arts of Malta, where he started developing the research about his technique, eye drawing, which he will later on further explore in his PhD (‘Practice by Research’) in the College of Arts in Malta.

 

In 2009, he moved to Venice where he worked in the Peggy Guggenheim Collection, in the Biennale American Pavilion and in the Galleria Michela Rizzo. Two years later, he won an artist residency in Forte Marghera, which became a new starting point for his researches about drawings and perception.

 

Between 2012 and 2014, he was able to expose his works in Venice, Rome, London, Beijin and Los Angeles. In 2014 Galleria Michela Rizzo hosted a duo show, ‘In Between/Viewpoints’, displaying his and Rashad Alakbarov’s artworks. In the same year he exhibited both in Bruxelles,’You are a Poser!’, and in Bergamo, ‘We are all Posers’. In 2017 he was selected for the third edition of the Biennale ‘Le Latitudini dell’Arte’, which took place at the Palazzo Ducale in Genova and was curated by Virginia Mastroverde.

 

In 2019 he returned to Los Angeles, as he take part in the exhibition ‘Ten artists to watch’ at the Los Angeles Centre for Digital Arts and in Venice in the Galleria Michela Rizzo, participating in the collective show ‘Soglie e limiti’, curated by Elena Forin. In the same year was invited to participate to Contamporary Istambul art fair and cooperated with Artissima in the project ‘Artissima Telephone’.

 

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