L’importanza della Storia

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#LARTERESISTE

Non sono direttamente esposto a conflitti e violenze, vivere in una civiltà occidentale ci fa sentire protetti come in una bolla […] ma la bolla ha dei buchi. (Paul McCarthy)

L’importanza della Storia
Fabio Mauri – Nanni Balestrini – León Ferrari

Ci troviamo di fronte a tre artisti di importanza e fama internazionale, artisti che, pur con specificità differenti e sviluppi diversissimi, sono accomunati dal non essersi sottratti al confronto con la storia. La storia del XX secolo, il cosiddetto Secolo breve, foriero di indicibili atrocità e di straordinarie rivincite.

L’instancabile rivisitazione di un passato doloroso, di una vicenda personale che si intreccia con eventi storici drammatici.
La colpa per non aver potuto fare e non aver fatto a sufficienza e per non aver compreso.
L’espiazione attraverso la profonda crisi esistenziale e spirituale negli anni successivi la fine della guerra.
La rielaborazione della storia, sottratta al giudizio e affidata alla pratica artistica, per indicarci una possibile via di trasformazione dell’individuo e della società.
Ecco solo alcuni degli argomenti chiave che caratterizzano il percorso di Fabio Mauri.

Poeta, artista visivo, autore teatrale e militante politico, Nanni Balestrini mette al centro della suo percorso la rivisitazione del linguaggio. Lo sgancia dalla costrizione del valore semantico, gabbia borghese. “Il linguaggio stesso sarà oggetto della poesia, inteso come fatto verbale”, scrive nel ‘61 in Linguaggio e Opposizione, “andrá impiegato cioè in modo non strumentale, ma assunto nella sua totalità”.
Ed è una rivoluzione! Per la quale ancora oggi viene da taluni contestato.
L’impegno artistico non gli impedisce di esporsi in prima persona nelle battaglie civili che esplodono negli anni della contestazione, delle utopie e della lotta di classe.
Sui suoi libri si forma un’intera generazione e Vogliamo Tutto, il suo romanzo forse più noto, è diventato il resoconto epico del ‘68.

León Ferrari, uno degli artisti latinoamericani più conosciuti al mondo, vincitore nel 2007 del Leone d’oro alla Biennale di Venezia, è anche considerato uno dei più provocatori e irriverenti artisti del ‘900.
Famoso per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e per la lotta contro tutti gli avversari della libertà, è stato contrastato a causa del suo feroce anticlericalismo e considerato blasfemo per l’uso improprio dell’iconografia religiosa.
Il forte impegno sociale, tuttavia, non impedisce a Ferrari di lasciar spazio ad un aspetto ludico e più strettamente connotato alla valenza estetica.
Vanno in questa direzione i suoi disegni astratti, alcune delle sue scritture illeggibili e in ultimo I Musici e gli Spettatori, 16 divertentissime figure colorate, in poliuretano espanso, che formano una vera e propria banda musicale.

Ma andiamo a conoscere questi artisti più da vicino…
nella prossima puntata!