Sergey Shutov è un artista noto in tutto il
mondo e particolarmente a Venezia, dove ha rappresentato la Federazione
Russa alla Biennale del 2001, occasione in cui ha esposto la ormai
famosa installazione Abakus, e dove ha partecipato alla
mostra collettiva Orient Inn nel 2004 a Palazzo Pesaro Papafava.
[…]
Non ci sono camuffamenti, l’ornamento non trova spazio nelle sue opere.
L’oggetto è riportato “tale e quale”. Sergey Shutov
nella serie di dipinti Sky…Sky si appropria dell’iconografia
di regime, con i suoi oggetti-feticcio, e le immagini di aerei, missili, elicotteri
si stagliano su sfondi che ricordano nella composizione geometrica delle linee
i manifesti di propaganda. […]
La traslazione e il trasferimento di segni e di simboli, rimossi dai luoghi del
politico, del sociale, del costume, vengono a occupare il territorio dell’arte,
attraverso tecniche di decontestualizzazione, accostamento e risignificazione,
co-optando le avanguardie e l’iconografia del realismo socialista. […]
Sergey Shutov impiega una gestualità anonima con cui riorganizza materiali
preesistenti, muovendosi dentro il grande universo di un vocabolario, di un lessico,
giocando di accostamenti tra vocaboli e vocaboli, secondo un metodo da cui l’espressività intesa
come categoria è bandita. Il gesto non è mai velato ma dichiarato
con forza e le icone del nostro tempo vengono restituite con icastica freddezza.
Natasha Bordiglia, 2006
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