[…] Mirror è il titolo della recente
serie di lavori qui proposti. Lo specchio è un oggetto magico
per eccellenza: cattura l’immagine, la filtra, ce la riporta.
Ci impone la scoperta della nostra effige. Ma in tutto questo è la
totale evanescenza, la precarietà in un processo continuo
di apparizione e sparizione. Si tratta di piccoli set con all’interno
uno dei protagonisti assoluti del nostro vivere, la televisione,
croce
delizia dell’ uomo contemporaneo
[…] Il tema dell'architettura, della città, è spesso
presente nel lavoro di Sartorelli. Affascinato dalla sua forma, dalle
sue linee costituitive. E' il bisogno di vedere e rivedere le diverse
situazioni. Così da riuscire finalmente a vedere il tempo,
a dargli una forma. E' il passaggio, il mutamento, la tensione verso
l'oltre che, tuttavia, è ignoto, è la terra dell'incertezza.
Vi sono un senso profondo del trascorrere del tempo, a dargli una
forma del passaggio, del mutamento, della precarietà di tutto
quanto ci è dato. Come se la tensione verso la libertà,
che è in tutta la ricerca di Sartorelli, si fosse messa per
un attimo in pausa. Circondata dal troppo di un tempo che ci soffoca
con le immagini, le informazioni, la "stracomunicazione" troppo
spesso orientata a un effettivo nulla […]
Angela Madesani
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