Il lavoro di David Rickard è incentrato sull'indagine
concettuale dell'oggetto, sulla sua funzione e disfunzione, sulla
sostanza di cui è composto e sull'interazione con lo spazio che lo
circonda.
Solid State è una mostra giocata sui linguaggi pittorici
ed installativi che Rickard usa per mettere alla prova la materia,
sia confrontandone le sue proprietà, sia attuando un processo
di rigenerazione per cambiarne il significato.
Rickard si appropria
di utensili d'uso comune, come nel caso dell'opera 2708, dove egli
utilizza degli specchi che rompe e riassembla, sfidando il significato
culturale che attribuisce a quella rottura un destino sfortunato.
Il dialogo che si crea tra le opere esposte è costante e ricercato,
sospeso tra gli effetti casuali, le leggi della fisica, il cambio
di prospettiva, la progressione numerica dei titoli.
Il processo
artistico di David Rickard richiede lentezza e si nutre di metodicità,
indagine strutturale e di una sempre presente quanto velata ironia.
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