[…] Dipinge Bartolomeo Migliore. Si confronta
con il linguaggio giovanile contemporaneo attraverso tele che usano
la forza della parola e il ritmo frammentato della musica. Il suo
lavoro è uno scambio sociale, uno spazio nero e rumoroso,
vitale, necessario. Il segno estetico di Migliore trasmette in modo
diretto, senza alcuna mediazione e senza la necessità dello
spettatore di riferirsi ad altri oggetti che il segno potrebbe denotare.E’ un
artista bulimico affamato di linguaggio e suono, di toni acidi, colori
acrilici: grigio, nero, argento, verde, viola. Gli slogan di cui
si appropria il suo lavoro sono provocazione ed appartenenza mentre
il disegno diviene cifra stilistica grintosa, immediata, frontale
ma, mai, aggressiva. […]
Martina Cavallarin
giugno, 2004
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