SILVANO RUBINO

Venezia, 1952



ASSEMBRAMENTI

14 Giugno - 1 Agosto 2020
Opening su invito, con prenotazione obbligatoria: sabato 13 giugno 2020 dalle ore 11.00 alle ore 21.00
Galleria Michela Rizzo.

Finalmente sabato 13 giugno inauguriamo la nuova mostra Assembramenti, simbolo della ripartenza dopo mesi di lutto e di lockdown che hanno segnato profondamente tutti noi.

Un’esposizione anomala per la Galleria Michela Rizzo poiché, per la prima volta nella sua storia, propone nei propri spazi una collettiva con più di 30 artisti. Un vero e proprio affollamento di opere che vogliono rappresentare ricchezza emotiva e voglia di tornare a lavorare e riprendere i discorsi interrotti.Abbiamo riunito il lavoro di artisti coi quali collaboriamo da tempo e con cui abbiamo condiviso bellissimi momenti, e inserito qualche nuovo arrivo... l’auspicio è che questa reunion porti a tutti una sferzata di energia e una ventata di ottimismo! 

La mostra si sviluppa attraverso un percorso variegato ed eterogeneo nel quale realtà artistiche differenti sono poste in dialogo e in confronto fra loro.
Passando attraverso tutti i medium, dal disegno alla pittura, dalla scultura alla fotografia e dal video all’installazione, Assembramenti intende accogliere, all’interno di uno spazio articolato come quello dell’ex birrificio della Giudecca, un raggruppamento di opere esposte, per innalzare lo spirito e regalarci positività. È anche sulla forza dei contrasti e delle diversità che si vuole colpire e sorprendere, cominciando dalla pittura, talvolta leggera e sottile, come nelle opere su carta di Riccardo Guarneri, o nei paesaggi astratti di Saverio Rampin, talvolta più espressionista e decisa come quella di Sophie Westerlind. Frecce distribuite nello spazio, quasi a volerci indicare il percorso della mostra, The mesmerizing trinities of Kayem (from LS) di Lucio Pozzi. Forme sottili e semplici si delineano dalla mano di Giorgia Fincato sottili fili che diventano labirintiche mappe del nostro passaggio, nelle grandi carte di Mariateresa Sartori.Paesaggi mutati, attraversati, percorsi, ritratti, studiati, modificati nelle opere di Antonio Rovaldi, Francesco Jodice, Ryts Monet, Michael Hoepfner, Hamish Fulton. Osservare, spostarsi e creare diventano azioni complementari; materia, fotografie e sculture raccontano di un vissuto di cui l’oggetto artistico è appendice dell’esperienza. Le opere parlano della natura nelle sue più ampie forme: ostile e in perenne lotta con l’uomo nei light box di Andrea Mastrovito - per la prima volta in mostra negli spazi della GMR - o nell’uso che ne fa Silvano Tessarollo, dove la ritroviamo materia stessa del quadro, composto infatti da erba, terra, e acqua, lavori attraverso cui l’artista ci trasmette la transitorietà e caducità delle cose. E poi il ritorno ai temi concreti e fondanti dell’umanità e della società moderna con Antoni Muntadas: la globalizzazione, il capitalismo transnazionale, l’interconnessione delle mondo che passa anche dalla attraverso parola. Distribuite nello spazio le opere di Silvano Rubino, artista che usualmente esplora ambiti diversi - dalla fotografia, alla pittura, dalle installazioni ai video - presenta delle opere in vetro, dove alla poesia coniuga una visione concettuale.


ITA

Silvano Rubino è nato a Venezia nel 1952. Ha studiato pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia.

Vive e lavora a Venezia e Milano.

1972-1981 partecipa alle mostre collettive della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

1972-1993 si dedica alla pittura.

1984-1987 si occupa di scenografia e costumi teatrali.

1989-1996 vive in Brasile dove espone le sue opere in spazi espositivi pubblici e privati.

1992-1993 lavora a un corpus di installazioni, ideato per la mostra Projeto Kafka, esposta al Museo Solar do Barão di Curitiba (Brasile). Da questo momento, l'installazione diventa uno degli aspetti più significativi del suo lavoro, in cui la sintesi formale diventa l'elemento che, unito a una dimensione poetico-concettuale, determinerà l'essenza del suo lavoro.

1994 inizia a lavorare con la fotografia. Le sue foto sono storie raccontate per immagini che costruisce partendo da set realizzati nel suo studio.

2000 Galeria Gabriela Mistral del Ministero della Cultura di Santiago del Cile, personale, Corpo a corpo, Diario di un delirio.

2001 inizia a utilizzare il vetro nelle sue opere.

2002 mostra Museo Archeologico Aosta, Glassway.

2009 53° Biennale d'Arte di Venezia, evento collaterale, Glasstress, Palazzo Franchetti, Venezia

2010 Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia, nella mostra personale In equilibrio tra due punti sospesi espone una serie di installazioni in cui utilizza diversi media come vetro, marmo, acciaio, video.

2012 MAD (Museum of Art and Design) New York, Glasstress New York.

2013 Maillol Museum Paris, Fragile.

2015 56a Biennale d'Arte di Venezia, evento collaterale, The Dialogue of Fire, Fondation Valmont, Venezia.

2016 Bornholm Art Museum, Danimarca, European Glass Context.

2017 inizia a lavorare a una serie di immagini realizzate con la modellazione 3D

2017 MMKK (Museum Modern Kunst) Klagenfurt, Unheimlich schön Stillleben heute

2019 Fondation Valmont Venice, Hansel e Gretel.

 

ENG

Silvano Rubino was born in Venice in 1952. He studied painting at the Academy of Fine Arts of Venice.

He lives and works in Venice and Milan.

1972-1981 takes part in group exhibitions at the Fondazione Bevilacqua La Masa in Venice.

1972-1993 dedicates to painting.

1984-1987 works on set design and theatre costumes.

1989-1996 lives in Brazil where he exhibites his works in public and private exhibition spaces.

1992-1993 works on a body of installations, conceived for the exhibition Projeto Kafka, which shows at the Solar do Barão Museum in Curitiba (Brazil). From this starting point, the environmental installation becomes one of the most significant aspects of his work, in which formal synthesis becomes the element which, combined with a poetic-conceptual characteristic, determines the essence of his work.

1994 starts to work with photography. His photos are stories told in images which he constructs starting with sets created in his studio.

2000 Galeria Gabriela Mistral del Ministero della Cultura di Santiago del Cile, solo exhibition, Corpo a corpo, Diario di un delirio.

2001 begins to use glass in his works.

2002 Museo Archeologico Aosta exhibition Glassway.

2009 53rd Biennale Art of Venice, collateral event, Glasstress, Palazzo Franchetti, Venice

2010 Fondazione Bevilacqua la Masa, Venice, solo exhibition, In equilibrio tra due punti sospesi, shows a body of installations where used different medias as glass, marble, steel, video.

2012 MAD (Museum of Art and Design) New York, Glasstress New York.

2013 Maillol Museum Paris, Fragile.

2015 56th Biennale Art of Venice, collateral event, he exhibited in The dialogue of Fire, Fondation Valmont, Venice.

2016 Bornholm Art Museum, Denmark, European Glass Context.

2017 begins to work to a series of images made with 3D modelling

2017 MMKK (Museum Modern Kunst) Klagenfurt, Unheimlich schön Stillleben heute

2019 Fondation Valmont Venice, Hansel e Gretel.

2016 Bornholm Art Museum, Danimarca, European Glass Context.

2017 inizia a lavorare a una serie di immagini realizzate con la modellazione 3D

2017 MMKK (Museum Modern Kunst) Klagenfurt, Unheimlich schön Stillleben heute

2019 Fondation Valmont Venice, Hansel e Gretel.