RYTS MONET

Bari, 1982



Money Money Money
Denaro, valore, speculazione

Nanni Balestrini, Francesco Jodice, Andrea Mastrovito, Fabio Mauri, Antoni Muntadas, Cesare Pietroiusti, Lucio Pozzi, Aldo Runfola e Ryts Monet

A cura di Elena Forin

3 febbraio 2021 - 13 marzo 2021

Mar - Sab | 11.00 - 18.00

La Galleria Michela Rizzo inizia il percorso espositivo del 2021 misurandosi con il concetto di ‘valore’ e ni di costo.
A intersecare il ragionamento sull’opera e il suo valore è anche Cesare Pietroiusti che con Mangiare denaro - un’asta/Eating Money - an Auction, ideata e realizzata con Paul Griffiths, e in
generale con il ciclo Paradoxycal Economies, si sofferma su possibilità e varianti del tema dello scambio. La performance, svoltasi nel 2005 in Viafarini a Milano, metteva in scena un’asta in cui gli avventori potevano offrire una cifra corrispondente alla somma di due banconote (ad esempio 20€+10€, o 200€ e 100€ come nel caso di chi si era aggiudicato l’asta a Milano) e al miglior offerente spettava la vincita, ovvero la restituzione delle due banconote dopo essere state ingerite ed evacuate dagli artisti, unitamente a un certificato. Il denaro, in questa prospettiva, da semplice strumento/elemento di transazione diviene parte cruciale del processo artistico, facendo letteralmente coincidere l’azione con la sua dimensione economica: la pratica creativa, il valore dell’operazione, il senso stesso dello scambio e la dinamica dell’accordo sono integrati in un unico procedimento, attivato da un desiderio anch’esso sfaccettato, e che in questo caso ha a che fare con gioco, competizione, produzione, possesso, autenticità e acquisizione.

Il percorso costruito attraverso queste e altre opere degli autori menzionati, auspica una riconsiderazione del concetto di ‘valore’ a partire dagli innumerevoli fattori che queste straordinarie visioni fanno emergere. Le riflessioni spesso nascoste, latenti o invisibili nella gestione quotidiana del denaro, le forme di attenzione nei confronti di elementi spesso ritenuti neutrali, insieme a modalità di ricerca capaci di attivare una reciproca consapevolezza tra l’individuo e il sistema, costituiscono alcune delle azioni e strategie di Money Money Money. Un avvertimento, elaborato tramite l’arte visiva, per farci riflettere sui pericoli che si insinuano nella superficialità, spesso ingenua, con cui affrontiamo ogni giorno il tema del denaro.

Un ringraziamento speciale a Simone Frittelli.

 

 

ITA

Ryts Monet (Bari, 1982) vive e lavora tra Venezia e Vienna. 
Ha studiato all'Università IUAV di Venezia dove si è laureato in Arti Visuali nel 2007 con Nicolas Bourriaud come relatore di tesi. Nel 2011 si è specializzato in Comunicazione Visuale (Laurea Magistrale) nella stessa università. 
Le sue opere sono state esposte in istituzioni come: YARAT Contemporary Art Space, Baku, Azerbaijan (2019), Q21, Museums Quartier, Vienna, Austria (2019), Kunsthaus Dresden, Germania (2019), Nakanojo Biennale, Giappone (2019), Budapest Galeria, Budapest, Ungheria (2019), 6 Moscow International Biennale For Young Art, Mosca, Russia (2018), Off Biennale Cairo, Egitto (2018), Mediterranea 18, Young Artist Biennale, Tirana, Albania (2017); Jan Van Eyck, Maastricht, Paesi Bassi (2017); Kunsthaus Graz, Austria (2016); Fondazione Antonio Ratti, Como (2016); Stedelijk Museum Bureau Amsterdam, Paesi Bassi (2015); PAN, Palazzo delle Arti di Napoli (2013); Tokyo Art and Space, Tokyo, Giappone (2012); 15th Tallinn Print Triennial at KUMU Art Museum, Tallinn, Estonia (2011); Fondazione Claudio Buziol, Venezia (2010).

ENG

Ryts Monet (Bari, 1982) lives and works between Venice and Vienna.
He studied at the University IUAV of Venice, where he graduated in the BA Visual Arts in 2007 with Nicolas Bourriaud as
thesis’ supervisor. In 2011 he specialized in Visual Communication (MA Program) in the same university.
His work has been exhibited in institutions such: YARAT Contemporary Art Space, Baku, Azerbaijan (2019), Q21, Museums Quartier, Vienna, Austria (2019), Kunsthaus Dresden, Germany (2019), Nakanojo Biennale, Japan (2019), Budapest Galeria, Budapest, Hungary (2019), 6 Moscow International Biennale For Young Art, Moscow, Russia (2018), Off Biennale Cairo, Egypt (2018), Mediterranea 18, Young Artist Biennale, Tirana, Albania (2017); Jan Van Eyck, Maastricht, Netherlands (2017); Kunsthaus Graz, Austria (2016); Fondazione Antonio Ratti, Como (2016); Stedelijk Museum Bureau Amsterdam, Netherlands (2015); PAN, Palazzo delle Arti di Napoli (2013); Tokyo Art and Space, Tokyo, Japan (2012); 15th Tallinn Print Triennial at KUMU Art Museum, Tallinn, Estonia (2011); Fondazione Claudio Buziol, Venezia (2010).

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