Giorgia Fincato

Marostica, 1982



ITA

Giorgia Fincato è nata il 9 Ottobre 1982 a Marostica (VI).

 

Ha studiato all’Accademia di Belle arti a Venezia, dove si è laureata nel 2007. Tra il 2007 e il 2009 ha vissuto a New York e si è dedicata al disegno, nel 2009 si trasferisce a Roma. Dal 2013 è tornata a vivere a Bassano del Grappa, sua città natale.

 

La sua produzione artistica è caratterizzata da una grande attenzione e un profondo studio del movimento sia in senso spaziale sia temporale; il camminare è una pratica comune a tutti i suoi lavori, così come il tempo è la tematica dinamica che viene costantemente indagata sia in chiave filosofica, sia in chiave materiale e biologica. Lavora principalmente attraverso disegni, collage, installazioni.

 

Come anticipato sopra, il tempo riveste un ruolo fondamentale nella creazione delle sue opere; necessario per osservare, per trovare le chiavi che conducono alla lettura del suo lavoro in modo completo, anche da parte dello spettatore. Le sue installazioni sono costituite da una composizione di oggetti che sono stati trovati in diverse condizioni sempre a causa dell’intervento del tempo, come, ad esempio, Continua a cercarmi che arrossisco, una collezione di pezzi di ruggine trovati nel corso di lunghe passeggiate; si sottolineano così il passare degli anni, il “camminare” del tempo. Il gesto di muoversi e mettersi in cammino è definito dall’artista stessa come la capacità di tracciare una linea che può essere continua o interrotta e poi ripresa, un elemento che riconduce a uno dei primi gesti per la creazione di un disegno: tracciare una linea su un foglio.

 

Sue mostre recenti sono: Claudio Adami / Giorgia Fincato, Soliloqui. Unconventional twins#2 allo Studio d’arte Pino Casagrande in Roma,2012 (testo critico di Elio Grazioli); Tutto tu doni al pian e nulla ricevi presso Nuove / Residency a Nove, provincia di Vicenza, 2015; Drawing Now alla Galleria Marie-Laure Fleisch, Parigi, 2016; Time and details. Artists | Artisans | Carlo Scarpa durante il Zanon’s Matel Workshop alla Capovilla’s Carpentry a Venezia, 2016, a cura di Chiara Bertola e Geraldine Blais.

 

Recentemente ha esposto all’interno della mostra collettiva Dinamogrammi, alla Galleria Michela Rizzo, in dialogo con artisti della Neoavanguardia quali Balestrini, Blank e Ferrari. La mostra, di cui è disponibile il comunicato stampa redatto dalla curatrice Viana Conti all’interno della pagina dedicata, cerca di trovare il filo che leghi analogico e digitale nel “labirintico percorso del segno nella cultura d’Occidente” attraverso l’energia del gesto di scrittura che domina la pratica di questi artisti nel passato e nel presente.

 

ENG

Giorgia Fincato was born on October 9th, 1982 in Marostica (VI).

 

She studied at the Accademia di Belle Arti in Venice, where she graduated in 2007. Between 2007 and 2009 she lives in New York and she dedicates herself to drawing. In 2009 she moves to Rome. From 2013 she returned to live in Bassano del Grappa (VI), her hometown.

 

Her artistic production is characterized by a great attention and a deep study of the movement in a spatial and temporal sense; walking is a common practice in all of her works, such as time is the dynamic theme constantly indagated in a philosophic, material and biological key. She works primarily through drawings, collage and installations.

 

As mentioned above, time is fundamental in the creation of her works; it is necessary for observing, finding keys that leads at a complete read of het work, also by the observer. Her installations are constituted by a composition of objects found in different conditions left by the passing time; an example could be represented by Continua a cercarmi che arrossisco, a collection of pieces of rust found during her long walking; so, we can notice the passing years, the “walking time”. The act of movement and keep on walking is defined by the artist like the ability too trace a line that can be continued, interrupted and then reprised, an element that leads back to the first act for the creation of a drawing: tracing a line in a paper.

 

Recent exhibitions: Claudio Adami / Giorgia Fincato, Soliloqui. Unconventional twins#2 at the Studio d’arte Pino Casagrande in Roma,2012 (critical essay by Elio Grazioli); Tutto tu doni al pian e nulla ricevi presso Nuove / Residency in Nove, district of Vicenza, 2015; Drawing Now at the Galleria Marie-Laure Fleisch in Paris, 2016; Time and details. Artists | Artisans | Carlo Scarpa durante il Zanon’s Matel Workshop alla Capovilla’s Carpentry in Venice, 2016, curated by Chiara Bertola and Geraldine Blais.

 

Recently, she exhibited her works in Dinamogrammi, the exhibition curated by Viana Conti at the Galleria Michela Rizzo, in a dialogue with other artists such as Balestrini, Blank and Ferrari, exponents of the Neo-avant-garde. The show, of which we can find more information about in the press release written by the curator, tried to find the links between analogic and digital techniques in the “labyrinthic course of the sign in the Occidental culture” through energy inside the writing gesture that dominates the artists’ practice in the past as well as in the present.