FRANCESCO JODICE

Napoli, 1967



a cura di Alfredo Cramerotti

Inaugurazione: venerdì 8 maggio, ore 18.30

6 maggio - 31 luglio 2015

La Galleria Michela Rizzo è lieta di presentare Weird Tales \ Strane Storie, personale di Francesco Jodice a cura di Alfredo Cramerotti.
Il nuovo progetto di Francesco Jodice è composto da una serie di fotografie, un film e una conversazione con Alfredo Cramerotti. Nello spazio di Michela Rizzo alla Giudecca, l’artista presenta una costellazione di schegge irrazionali, avulse dal quotidiano: oggetti piccoli e ‘notizie’ minime, contrapposti a paesaggi fotografici atemporali, vasti, immoti, su una scala spaziale che possiamo percepire, ma non controllare.
La mostra è un sorvolamento su alcune convenzioni sociali sull’orlo di dissolversi o di diventare qualcos’altro. Intessendo il suo approccio fotografico e visivo con b-movie americani come ‘Society’ (1989), libri come ‘Le Correzioni’ (2010), videogiochi vintage e l’opera letteraria di H.P. Lovecraft (1890-1937), Jodice costruisce un universo di spezzoni di realtà che semplicemente assomigliano alle nostre convenzioni quotidiane se non fosse per minime e inopportune discrasie. Ma le differenze e i minimi scarti, qui come altrove, sono importanti.

Francesco Jodice è nato a Napoli nel 1967. Vive a Milano.
La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo con particolare attenzione ai nuovi fenomeni di antropologia urbana. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitiche proponendo la pratica dell’arte come poetica civile.
È docente di Fotografia presso il master di Cinema & New Media della NABA di Milano e presso il master in Photography and Visual design di Forma, tiene un corso di antropologia urbana visuale presso il Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali della NABA. E’ stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder. Ha partecipato alla Documenta, la Biennale di Venezia, la Biennale di Sao Paulo, alla Triennale dell’ICP di New York e ha esposto alla Tate Modern, al Castello di Rivoli e al Prado. Tra i progetti principali l’atlante fotografico What We Want, l’archivio di pedinamenti urbani Secret Traces e la trilogia di film sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers.

 

 

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