DAVID TREMLETT

Cornovaglia, 1945



a cura di Rachele Ferrario

31 maggio - 31 agosto 2013

Si ispirano ai precedenti viaggi in Vietnam i disegni sul muro – i wall drawings– che David Tremlett ha concepito e realizzato per questa mostra a Venezia a cura di Rachele Ferrario. Gli spazi sono quelli dello studio che in questi anni ha ospitato l’atelier dell’artista americano Lawrence Carroll e che ora sono una nuova sede della Galleria Michela Rizzo, che inaugura proprio in questa occasione con i Different Walls di David Tremlett e con il progetto All Vertical Lines Intersect di David Rickard, a cura di Elena Forin.
Lo spazio è suggestivo: le pareti alte, il soppalco con la vetrata da cui filtra una luce attenuata, le stanze chiuse che si alternano come in un labirinto hanno ispirato David Tremlett che per questa sua prima mostra a Venezia ha realizzato due nuovi wall drawings. Il primo “disegno sul muro” si sviluppa in verticale, “abita” e dialoga con lo spazio e con le opere di Rickard. Tremlett ritma la parete con forme e materiali diversi – pigmenti, ma anche il grasso che usano i meccanici – su cui far riflettere e vibrare la luce. Le dimensioni e i volumi si ampliano in una visione di armonie geometriche e cromatiche che fanno un tutt’uno con l’architettura preesistente.
Al piano superiore David Tremlett ha operato in un ambiente senza finestre. L’ha trasformato in una sequenza di volumi e colori – nella scala cromatica dei grigi, degli ocra, degli arancioni – ha tessuto un discorso serrato con la parete, gli angoli, la struttura architettonica, plasmato con grande leggerezza. In questi ultimi interventi i colori e le forme restano fedeli allo stile di Tremlett, ma si rinnovano e vivono in una dimensione di grande libertà, segnando un momento importante della sua espressione.
La mostra è a cura della Galleria Michela Rizzo in collaborazione con TRA Treviso Ricerca Arte.

David Tremlett (1945), nativo della Cornovaglia, è un artista che lavora con media differenti, quali la scultura, l’installazione e il disegno.

La sua iniziazione artistica avviene nell’ambito della scultura, che coltiva attraverso studi condotti alla Birmingham School of Art e in seguito presso il Royal College of Art di Londra. Ad alimentare il suo immaginario artistico contribuiscono i numerosi viaggi che gli consentono di entrare in contatto con culture diverse, e gli forniscono fonti e modelli di ispirazione molteplici. Fin dal 1969 sperimenta con dedizione il wall drawing, servendosi come medium privilegiato del pastello, al contempo fragile ed etereo ma anche strutturalmente forte. Tremlett manifesta un particolare interesse per i lavori site-specific, destinati a durare per un periodo circoscritto di tempo, prima di essere inevitabilmente alterati da elementi naturali. Innumerevoli sono, a partire dai tardi anni ’70, gli interventi che comprendono immagini disegnate sulle pareti di musei, gallerie e spazi non convenzionali quali vecchie chiese ed edifici in rovina: la cappella detta del Barolo a La Morra, in collaborazione con l’amico Sol LeWitt (1999), l’ambasciata britannica a Berlino (2000), la chiesa di Villeneauxe-la.Grande (2005), la sinagoga di Zamosc (2006),il British Council Building di Nairobi (2014). La consacrazione del lavoro dell’artista giunge presto dalle più prestigiose istituzioni internazionali: nel 1992 viene inserito nella rosa dei candidati per il Turner Prize, e nel corso del tempo i suoi lavori vengono ospitati presso gallerie e musei tra i più autorevoli: dal Centre Pompidou di Parigi al Museo Stedelijk di Amsterdam, dal Musee des Beaux Arts di Grenoble al Museo Pecci di Prato ,dalla Fundaciò Joan Mirò a Barcellona fino al Museum of Modern Art di New York,oltre che presso Gallerie quali la Serpentine di Londra,la Mizuma Art Gallery di Tokyo e la Nigel Greenwood di Londra in cui l’artista esordisce nel 1970. Nel 2011 realizzata appositamente un lavoro “Drawing for Free Thinking” commissionato per la Tate Britain in cui interagisce con la planimetria e le caratteristiche architettoniche dello spazio,lavorando con pastelli che strofina direttamente sul muro servendosi dei palmi delle mani, l’anno successivo ha esposto “New work on paper” presso la Galleria Gering & Lòpez di New York e nel 2013 un’ampia e articolata serie di wall drawings per la Galleria Ikon di Birmingham.