ANTONI MUNTADAS

Barcellona, 1942



Inaugurazione: sabato 5 dicembre, ore 12.00

5 dicembre 2015 - 30 gennaio 2016

La Galleria Michela Rizzo è lieta di presentare Da qui a là..., nuova mostra di Antoni Muntadas.
L’esposizione è composta da una sequenza di immagini: Sentences, un’installazione, fotografie e una videoproiezione. Le opere vengono riunite per proporre la seconda mostra alla Galleria Michela Rizzo, Protocolli Veneziani, progetto di Muntadas che mette al centro Venezia come città unica, caratterizzata da disposizioni e convenzioni proprie. La selezione di fotografie che raccontano tracce architettoniche e frammenti della città lagunare, si legano al film Dérive Veneziane, riflessione sul lato più oscuro e sconosciuto di Venezia, presentato e proiettato quest’estate all’interno della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
L’opera Mirar, Ver, Percibir è un’installazione che crea un legame con lo spettatore, meditando sulle modalità di percepire, ordinare ed esprimere.
Esibite per la prima volta in Italia, le Sentences mostrano espressioni linguistiche utilizzate come slogan politici, il cui abuso mediatico ha fortemente influenzato l’immaginario collettivo. Dal più celebre Brasil...Tudo bem, Tudo Bom! (Brasile), Tout va bien (Francia), al locale Nessuno come noi, prodotto dalla Galleria Michela Rizzo, fotografata a Napoli e realizzata a Venezia, voce e manifestazione dello spirito italiano.
Artista multidisciplinare, che spazia dalla fotografia al video, dalle installazioni agli interventi urbani, è particolarmente noto per i suoi progetti che prevedono un uso artistico dei media e new media, in funzione sociale e politica. Antoni Muntadas ha partecipato a diverse esposizioni internazionali tra le quali Documenta VI e X a Kassel, le Biennali di Venezia ’72, ’76 e 2005, San Paolo e Lione, oltre ad aver esposto in numerosi musei internazionali, lavorare come docente e ad aver diretto seminari in istituzioni accademiche Europee e Statunitensi. In Italia collabora con la Galleria Michela Rizzo dal 2010.

Antoni Muntadas (nato nel 1942 a Barcellona) è un artista multidisciplinare notoriamente conosciuto da tutti solo come Muntadas.

Dal 1971 vive e lavora a New York. E’ stato ricercatore presso il Center for Advanced Visual Studies al MIT (1977-1984). Ha insegnato e tenuto molti seminari in diverse istituzioni europee e statunitensi tra cui: National School of fine arts , Parigi;  Fine Arts Schools di Bordeaux e Grénoble, University of California di San Diego, Cooper Union di New York, University of Buenos Aires. Attualmente è Visiting Professor presso il Visual Arts Program nella School of Architecture del MIT a Cambridge e presso l’Università Iuav a Venezia. Il suo lavoro è stato esposto nelle seguenti istituzioni: Documenta VI (1977); la Whitney Biennal of American Art (1991); Documenta X (1997), la 51. Edizione della Biennale di Venezia (2005). Nel 2011 Il Centro de Arte Reina Sofia di Madrid gli ha dedicato un’importante retrospettiva, Entre/Between, presendando il percorso dell’artista dagli anni ’70 a oggi. Nel 2012 la mostra è stata presentata a Parigi al Jeu de Paume. Ha ricevuto premi e riconoscimenti dalla Solomon R. Guggenheim Foundation , la Rockefeller Foundation , la Ars Electronica a Linz, il Laser d’Or a Locarno, il Premio Nacional de Artes Plàsticas nel 2005. Il più recente è il conferimento del Premio Velàsquez de las Artes Plàsticas (2009) dal Ministero spagnolo della Cultura. Muntadas è particolarmente noto per i suoi progetti che prevedono un uso artistico dei media e new media, in funzione sociale e politica. Durante la sua carriera si è misurato con la fotografia , video, pubblicazioni, internet , istallazioni e interventi urbani. Muntadas sottolinea come a ogni apparizione di un nuovo medium si creino molte aspettative e molte prospettive interessanti di uso creativo ma poi finiscono per prevalere i meccanismi dell’industria, del sistema politico ed economico che se non distruggono, sicuramente modificano e riducono tali aspettative iniziali. L’arte, secondo Muntadas, è un mix di percezione e informazione : la prima colpisce a livello emotivo mentre la seconda ci mette in relazione con la contemporaneità che già viviamo. Nel 2013 ha presentato a Venezia in concomitanza con la 55° Biennale di Arti Visive il progetto Protocolli Veneziani 1, alla Galleria Michela Rizzo.

 

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