ANDREA MASTROVITO

Bergamo, 1978



ASSEMBRAMENTI

14 Giugno - 1 Agosto 2020
Opening su invito, con prenotazione obbligatoria: sabato 13 giugno 2020 dalle ore 11.00 alle ore 21.00
Galleria Michela Rizzo.

Finalmente sabato 13 giugno inauguriamo la nuova mostra Assembramenti, simbolo della ripartenza dopo mesi di lutto e di lockdown che hanno segnato profondamente tutti noi.

Un’esposizione anomala per la Galleria Michela Rizzo poiché, per la prima volta nella sua storia, propone nei propri spazi una collettiva con più di 30 artisti. Un vero e proprio affollamento di opere che vogliono rappresentare ricchezza emotiva e voglia di tornare a lavorare e riprendere i discorsi interrotti.Abbiamo riunito il lavoro di artisti coi quali collaboriamo da tempo e con cui abbiamo condiviso bellissimi momenti, e inserito qualche nuovo arrivo... l’auspicio è che questa reunion porti a tutti una sferzata di energia e una ventata di ottimismo! 

La mostra si sviluppa attraverso un percorso variegato ed eterogeneo nel quale realtà artistiche differenti sono poste in dialogo e in confronto fra loro.
Passando attraverso tutti i medium, dal disegno alla pittura, dalla scultura alla fotografia e dal video all’installazione, Assembramenti intende accogliere, all’interno di uno spazio articolato come quello dell’ex birrificio della Giudecca, un raggruppamento di opere esposte, per innalzare lo spirito e regalarci positività. È anche sulla forza dei contrasti e delle diversità che si vuole colpire e sorprendere, cominciando dalla pittura, talvolta leggera e sottile, come nelle opere su carta di Riccardo Guarneri, o nei paesaggi astratti di Saverio Rampin, talvolta più espressionista e decisa come quella di Sophie Westerlind. Frecce distribuite nello spazio, quasi a volerci indicare il percorso della mostra, The mesmerizing trinities of Kayem (from LS) di Lucio Pozzi. Forme sottili e semplici si delineano dalla mano di Giorgia Fincato sottili fili che diventano labirintiche mappe del nostro passaggio, nelle grandi carte di Mariateresa Sartori.Paesaggi mutati, attraversati, percorsi, ritratti, studiati, modificati nelle opere di Antonio Rovaldi, Francesco Jodice, Ryts Monet, Michael Hoepfner, Hamish Fulton. Osservare, spostarsi e creare diventano azioni complementari; materia, fotografie e sculture raccontano di un vissuto di cui l’oggetto artistico è appendice dell’esperienza. Le opere parlano della natura nelle sue più ampie forme: ostile e in perenne lotta con l’uomo nei light box di Andrea Mastrovito - per la prima volta in mostra negli spazi della GMR - o nell’uso che ne fa Silvano Tessarollo, dove la ritroviamo materia stessa del quadro, composto infatti da erba, terra, e acqua, lavori attraverso cui l’artista ci trasmette la transitorietà e caducità delle cose. E poi il ritorno ai temi concreti e fondanti dell’umanità e della società moderna con Antoni Muntadas: la globalizzazione, il capitalismo transnazionale, l’interconnessione delle mondo che passa anche dalla attraverso parola. Distribuite nello spazio le opere di Silvano Rubino, artista che usualmente esplora ambiti diversi - dalla fotografia, alla pittura, dalle installazioni ai video - presenta delle opere in vetro, dove alla poesia coniuga una visione concettuale.


Andrea Mastrovito è nato nel 1978 a Bergamo e vive da anni a New York.
Diplomatosi presso l'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo nel 2001, nel 2007 ha vinto il New York Prize, assegnato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, nel 2012 il Premio Moroso e nel 2016 il Premio Ermanno Casoli.
Nel suo lavoro Mastrovito reinventa e attualizza il disegno e la pittura attaverso installazioni ambientali, film, animazioni, performances e collages caratterizzati da una continua evoluzione plastica e dal costante dialogo tra vita e morte nonchè tra pubblico e privato.
Esposto nei maggiori musei nazionali ed internazionali - dal MART di Rovereto al Pecci di Prato, dal BPS 22 di Charleroi al MUDAC di Losanna ed al MUDAM del Lussemburgo, dal Queens Museum ed al Museum of Arts and Design di New York - Mastrovito è stato il primo artista ad allestire una personale al Museo del Novecento di Milano (2011).
Tra le ultime personali museali si segnalano “Very Bad Things”, Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (2019); “Symphonie eines Jahrhunderts”, Kunsthalle Osnabruck (2018), “N'importe où hors du monde”, Centre pour l'Art Contemporain, Montelimar (2015); “At the end of the line”, GAMeC, Bergamo (2014).
Nel 2017 ha esordito come regista cinematografico alla Festa del Cinema di Roma
con il lungometraggio animato "NYsferatu - Symphony of a Century",
proiettato in seguito in decine di musei, fondazioni e festival in tutto il mondo.
Negli ultimi anni ha realizzato una serie di interventi pubblici permanenti in Italia, Francia e Stati Uniti. Ha tenuto conferenze pubbliche, tra le altre, all'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo; Naba, Accademia di Brera, Museo Pecci e Fondazione Stelline a Milano; Museo Novecento a Firenze; Palazzo Forti a Verona; American Academy a Roma; Museum Nitsch a Napoli; Pavillon Blanc a Colomiers; Broward College a Fort Lauderdale; MontClair State University a Montclair; ISCP, Italian Academy at Columbia University ed NYU a New York.