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Cuscino Mantello con manica
Senza titolo 2 Reggipetto
Reggipetto 2 Senza titolo 4
Senza titolo 3 Scalpo
Sedia Palmato seduto
Senza titolo Fuoriscala
   
 
Giuseppe Capitano
soli state
 
Giovane artista romano dall’impronta fortemente concettuale, Capitano si esprime creando meta-oggetti di marmo, canapa, polistirolo o legno che si impongono su registri differenti, godendo di una forte sensualità o apparente freddezza.
Il profilo di una sedia si pone in bilico tra scultura ed installazione in un circuito di circolazione alternata di laico e spirituale, di letterale e simbolico. I disegni rivelano una mano originale e sapiente, con una simmetria ed una pur continua sproporzione che si impone per denotare spazialità e temporalità come luoghi assoluti dell’arte.
Le forme di Capitano, nella naturalezza della deformazione, passano dal somigliante al dissomigliante, si fanno metafora della sua ironia e spazio di libertà assoluta del suo pensiero.
Ogni lavoro si affida ad un contenuto che non è rigido e determinato, ma polivalente come il differente condizionamento che possiede ogni singolo spettatore.
Pensiero, volontà, sentimento ed emozione in Capitano non si oppongono alla negatività del mondo né pretendono di riportare l’ordine nelle cose.
Semplicemente esistono per risolvere la volontà interiore dell’artista, spesso si circoscrivono nell’area della tautologia, a volte nascono senza l’esigenza di sperimentare nuove tecniche, ma per analizzare gli strumenti adoperati.
Nei simboli e negli indici Capitano non segue fino in fondo alcuna regola linguistica. La sensibilità con la quale l’artista sperimenta le possibili coniugazioni della materia lo pone di diritto nel panorama dei giovani talenti italiani contemporanei.


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