In collaborazione con la
Galleria L’Affiche - Milano
L’arte contemporanea, a volte, è il passaggio
di una domanda che si scompone nell’effetto prismatico della
seduzione. Altre volte l’effetto accattivante viene schivato
e prende il sopravvento una maggiore e più diretta drammaticità.
È, quest’ultimo, il caso di Davide Baroggi. Lui avverte l’ineluttabilità della
necessità, e dipinge.
Stende campiture estese di colore, una dopo l’altra, e il paesaggio stratificato
si srotola sulla tela. La sua realtà si svela. Ecco il suo proprio modo
di rispondere a una domanda. […]
Sempre tra emozioni forti, figure da indagare e attraversare, corpi deformati
nella loro posa, volutamente incompiuti o debordanti, paesaggi studiati e reinventati.
[…]
Martina Cavallarin
Gennaio 2006
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